In questo articolo viene vengono descritte le origini e principali differenza tra il metodo champenoise e quello charmat.

IL METODO CHAMPENOISE E METODO CHARMAT

INDICE

  1. Origini
  2. Descrizione
  3. Risposta corretta al quiz settimanale

1. ORIGINI

Il primo, forse un colpo di genio seicentesco dell’abate benedettino Dom Pérignon, è alla base degli Champagne e in Italia prende il nome di metodo classico. Il secondo, ideato quasi tre secoli dopo, nel 1985 dall’italiano Federico Martinotti, direttore dell’Istituto Sperimentale per l’Enologia di Asti, prima ancora che Eugène Charmat nel 1910 lo brevettò e affinò.

2. DESCRIZIONE

Il Metodo Charmat prevede che la fermentazione avvenga in autoclave in condizioni di temperatura e pressione controllata per periodi brevi, solitamente da 1 a 6 mesi. I lieviti trasformano gli zuccheri del vino in alcol e anidride carbonica, cioè bollicine! Al termine della fermentazione in autoclave lo spumante viene imbottigliato ed è pronto per essere consumato. Con il Metodo Charmat-Martinotti si ottengono spumanti freschi, fruttati, piacevolmente immediati. Il classico esempio è il Prosecco

Più complesso è il Metodo Classico (o Champenoise),in cui la presa di spuma avviene direttamente in bottiglia. I lieviti aggiunto agiscono per un periodo che varia tra 6 e 30 mesi nelle bottiglie poste orizzontalmente. Al termine di questa fase le bottiglie vengono inclinate e periodicamente ruotate di 1/8 per permettere il graduale deposito dei residui nel collo della bottiglia.

Questa fase è detta Remuage, un momento delicato svolto manualmente da attenti e sempre più rari Remueurs o meccanizzato. Al raggiungimento di una posizione verticale della bottiglia che garantisce il totale deposito dei residui, viene effettuata la sboccatura (o dégorgement): il collo della bottiglia contenuto viene congelato, consentendo di eliminare i depositi in esso contenuti.

3. RISPOSTA CORRETTA

La risposta corretta al quiz settimanale è la numero 1.

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